Per andare in profondità bisogna lasciare andare parti di sé, fino all'ultima immersione: quella in cui si sa che si potrebbe morire. Lì si scopre che il mondo di superficie lo abbiamo creato noi, con tutta la responsabilità che ne deriva.
Un viaggio astrale attraverso un portale, fino a un deserto fuori dal tempo, davanti a una Sfinge viva. Un racconto di Luigi sul tempo, sull'essenza e sul morire a se stessi per scoprire di essere il Tutto.