"Che vuol dire reale?" Ciò che percepiamo sono solo segnali interpretati dal cervello. Con il Pratyahara, il ritiro dei sensi, il praticante capisce quanto gli stimoli esterni lo condizionano e torna al suo vero Sé.
In Matrix, "Struttura" è lo spazio bianco dove si può caricare di tutto. Per Luigi è la mente senza programmi, il vuoto della vera meditazione: Dhyana. E da lì si capisce che tutto ciò che vediamo ci è stato "caricato".