Ci sono tre modi di affrontare un digiuno: con la forza, che allena la volontà; con la via mistica, che coltiva la connessione con il divino; con l'abbandono, la modalità più alta, di chi vive già la propria essenza.
Chi medita in profondità arriva a una bolla di silenzio, ma quello non è il traguardo: c'è ancora un osservatore che osserva il silenzio. Superare la bolla significa scoprire di essere il silenzio stesso.
"Ho perso tutto, non so più dove è casa mia." Secondo Luigi, quando ci sentiamo profughi il corpo attiva un antico programma di sopravvivenza e trattiene i liquidi. Ritrovare casa dentro di sé permette di lasciarli andare.