Un'antica pratica di introspezione, gratuita ma da prendere sul serio: rilassamento, immaginare la propria morte e il proprio funerale, rivedere la propria vita e chiedersi che cosa è rimasto in sospeso.
Scendere continuamente nei propri "inferni" può diventare una dipendenza. Perché nel lavoro interiore bisogna coltivare anche la luce, e non solo scavare nel buio.