Tutti conosciamo quel vuoto che né i libri né la religione riescono a colmare. Krishnamurti distingue l'isolamento da cui fuggiamo da una solitudine diversa, piena di bellezza, che è libertà e interezza.
Digiunare in gruppo può aiutare, ma l'essenza del digiuno è chiudere le porte verso l'esterno e guardarsi dentro. Per questo un ritiro funziona solo con regole precise e in mezzo alla natura.