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COME FACCIO A SAPERE SE STO COLTIVANDO UNA MIA MASCHERA?

22 mar 2020
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 1 ott

Il problema di molte persone che credono di fare un percorso spirituale è soprattutto che non si accorgono di dare la propria energia a una delle loro tante personalità.

Per capire questo concetto basta notare come cambiamo quando siamo con gli amici, con i genitori, con i fratelli, con gli sconosciuti, al lavoro.

Chi riesce a osservarsi bene nota benissimo le diverse maschere che indossiamo, e possiamo perfino dare un nome a queste maschere: l'amico, il figlio, il fratello, il collega di lavoro ecc.

Tornando ai percorsi spirituali, anche il guru e l'allievo sono maschere: il problema è che ci si identifica troppo con quelle personalità e si smette di essere se stessi...

Molte scuole iniziatiche lo sanno benissimo: al praticante, che non è ancora libero, viene data una personalità da osservare con regole ferree, in modo che un giorno capisca che quella personalità, prima o poi, dovrà essere distrutta per poter essere totalmente libero.

Quindi, se una persona non è seguita da un maestro (cosa molto in voga oggi in Occidente, dove tutti si sentono connessi a Dio e a Google... voglio morire), come fa a capire se sta coltivando una personalità spirituale?

Semplice!

Chi è ANIMA basta a se stesso/a, non ha bisogno di nient'altro... Non ha più bisogno di libri che gli spieghino chi è, perché ormai lo sa.

Non ha più bisogno di cercare la felicità all'esterno, perché ce l'ha già dentro.

Può stare benissimo da solo in una cella o in una foresta, perché ha già tutto quello che gli serve.

Magari sono discorsi assurdi per i non addetti ai lavori, ma il problema dei percorsi spirituali è proprio questo: non creano persone libere, creano Maschere o Personalità che rendono ancora più schiavi.

Perciò chiediti: BASTO A ME STESSO/A? Di che cosa, fuori da me, non posso fare a meno?


BUONA FORTUNA



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