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DA SOLI O IN COMPAGNIA?

L'essere umano ha un bisogno atavico di relazionarsi con altri suoi simili ma questo può causare nel tempo dei rallentamenti nella ricerca.


L'acquisizione di consapevolezza è un percorso PERSONALE e non ci sarà mai un gruppo di persone dove tutti siano allo stesso livello, anzi il più delle volte si incontrano gente di un livello molto basso che usa il potere del gruppo per potersi elevare un pò. Per carità nulla di sbagliato, anzi, ben vengano certi gruppi, ma il punto è che prima o poi bisogna imparare a non esserne più dipendenti.


Una delle esperienze da fare in questo "piano" è proprio sperimentare la nostra vera individualità (non quella che ci hanno costruito) ma se siamo sempre omologati a qualche tipo di gruppo (qualunque esso sia) la nostra vera individualità non uscirà mai.


Sorvolando il tragico problema della dipendenza dalle "sette", anche lasciare un semplice gruppo di amanti dei francobolli può essere difficile per molti.


Se il fine è l'intrattenimento allora non c'è discussione, si continua a condividere il divertimento e quindi ok, ma se il fine è la Crescita Interiore, bisogna anche imparare a saper dire: stop adesso cammino da me. Purtroppo nascono legami, amicizie e a volte anche qualcosa di più, specie col il guru di turno, ma se non si è in grado, o meglio, se non si prova quel senso di libertà anche quando ci si allontana da un certo gruppo allora è giusto ammettere che ne siamo schiavi.


Questo non vuol dire imparare a fare gli eremiti, bisogna invece imparare a centrarsi sul proprio senso di libertà, diventare come una Stella che brilla nel buio. Quando un individuo è centrato può frequentare chiunque e utilizzare eventuali gruppi per lavori che non devono necessariamente vincolarlo.


Chi prova invece un senso di inquietudine, solitudine, malessere e chissà cos'altro nell'allontanarsi da un gruppo, allora è il segnale che c'è qualcosa che non va.


Personalmente riconosco l'importanza del gruppo nel senso che è molto utile nel fare un certo lavoro che ha un inizio ed una fine. Non mi interessa avere adepti perché è un impegno che mina alla mia libertà e alla mia riserva energetica ma sopratutto non c'è soddisfazione più grande che vedere qualcuno che hai seguito nel vederlo camminare da solo, lì capisci che il tuo compito è finito e si gioisce di questo.



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