top of page

IL MASSAGGIO E L'ACCORDO | di Luigi Silvestri

Quando senti la parola "massaggio" cosa ti viene in mente?

Di solito balza l'immagine di un operatore o una operatrice in una SPA impegnati in qualche manualità su un loro cliente; se hai una mente un pò più olistica vedrai la scena con luci soffuse e qualche candela che crea l' "ambient" più rilassato, giusto?

Se hai immaginato questo non ti preoccupare è perfettamente normale.


Oggi, specialmente in occidente, il massaggio è ormai visto come una cosa ordinaria, un semplice momento di relax dove qualcuno si prende l'impegno di dare un pò di "piacere" temporaneo ad un altro individuo toccandogli il corpo in diverse modalità.


Ma se ci fermiamo un attimo a pensare o meglio a "sentire" cosa sia davvero questa "pratica" forse scopriremmo il significato più profondo che c'è dietro.


Se limitiamo a concepirci solo come materia, cioè solo come pelle, muscoli, tendini, organi, allora il massaggio sarà solo qualcosa di materiale.

Ci diremo: ho un muscolo contratto, ho un torcicollo, oppure ho bisogno di sciogliere i muscoli.

Va bene, nulla è sbagliato, ma è solo l'inizio.

Chi opera solo a questo primo livello reputa tutto ciò come una cosa normale, ma c'è sempre una separazione tra cliente ed operatore, cioè ci sono due individui che si "toccano" per un fine fisico.


Due corpi o meglio due individui, possono interagire a livelli molto più profondi del semplice massaggio materiale, in realtà non dovrebbe nemmeno più chiamarsi massaggio, e in realtà non esiste un termine preciso per dare meglio l'idea della profondità della vera pratica, per questo motivo io preferisco usare il termine "Accordo".


A differenza di quanto si possa pensare, sono davvero poche le persone nate per fare curare con l'Accordo, tutti gli altri sono bravissimi operatori fisioterapici ma per un vero "accordatore" un massaggio è molto di più, perchè riesce ad agire molto più in profondità.

Per un vero "operatore", un cliente non è solo un corpo da aggiustare è un'anima con cui stabilire un contatto; non solo, ma lo stesso "operatore" non deve andare solo oltre il corpo fisico del cliente ma per deve disidentificarsi anche dal suo corpo fisico, solo così si potrà andare più in profondità, proprio perché entrambi sono energia, non c'è materia.

Quando due cose materiali si toccano, c’è uno scontro. Quando due energie si toccano esse semplicemente si mischiano, si uniscono e si fondono l’una nell’altra. C'è un Accordo, non c’è scontro.

Due corpi fisici sono destinati a scontrarsi, due individui disidentificati dalla materia sono destinati ad accordarsi.

Ecco la bravura di un vero operatore, portare il cliente ad una crescita di percezione di se stesso. Ogni volta che si tocca il corpo di qualcuno come corpo, e lui stesso si percepisce come corpo, ci sarà una difesa, una contrazione. L’armatura di difesa entrerà in azione in automatico. Se il tocco è qualcosa che viene dal cuore più che dalla mente, allora avverrà la magia.

Ci sono tanti operatori bravissimi nella tecnica ma non riescono ad abbandonare la mente. La tecnica va conosciuta, ma poi dimenticata. Uno dovrebbe conoscere la tecnica e poi non preoccuparsi di essa. Essa si radica nell’inconscio e da li funziona, tutto agirà attraverso l’istinto.


Se un operatore comprende tutto questo, capisce l'importanza di mantenersi sempre pulito ed efficiente in modo che la sua vibrazione possa aiutare l'altro a salire in modo che avvenga la vera guarigione.




100 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page