Mangiare può diventare una droga che ci offusca. Una piccola pratica per trasformare ogni pasto in meditazione: tre respiri, una riflessione sul cibo, il silenzio, masticare con calma e ringraziare.
Mangiare è un bisogno e un piacere, e spesso un modo per colmare un vuoto. Vegano, crudista, onnivoro: ogni etichetta rischia di rafforzare l'ego. Il vero metro di giudizio è il corpo, non gli schemi della mente.