Tutti conosciamo quel vuoto che né i libri né la religione riescono a colmare. Krishnamurti distingue l'isolamento da cui fuggiamo da una solitudine diversa, piena di bellezza, che è libertà e interezza.
La solitudine è uno dei nemici più potenti, ma la separazione nasce solo dalla mente. Chi va oltre scopre che non è mai esistita e impara ad amare anche il proprio "mostro".
Il bisogno di stare in gruppo può rallentare la ricerca interiore. Perché la consapevolezza è un percorso personale e come ritrovare la propria vera individualità.