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il Digiuno nello Yoga | Luigi Silvestri

Mantenere l'organismo pulito è sicuramente il primo passo per garantirsi un buon livello di salute fisica che a cascata si rifletterà a livello emotivo, mentale fino ad arrivare al livello spirituale.

Anche quando seguiamo un'alimentazione sana, il nostro organismo tende ad accumulare un certo quantitativo di tossine.

Il cibo, l'aria, l'acqua, e tutte le sostanze che entrano in contatto con il nostro corpo, al termine dei processi metabolici, lasciano comunque degli scarti che se accumulati nei tessuti possono col tempo appesantirli e ostacolarne le funzioni.

In Ayurveda (la scienza della Vita) si chiama “Ama”, è in pratica un accumulo di tossine che sotto forma di materia scura, appiccicosa e maleodorante, che in molti testi occidentali viene chiamato “Muco”, si deposita prima nel tratto gastrointestinale e poi viene assorbito insieme alle sostanze nutrienti, penetrando in profondità nei tessuti e depositandosi laddove il corpo è più debole.

Come si crea “Ama” fisico

Ama fisico può essere creato in due modi:

1. A causa del fuoco digestivo debole. Se il fuoco digestivo è debole, una parte del cibo non viene digerita, rimane nel corpo, diventa tossica e va a disturbare ulteriormente la funzione digestiva creando ostacoli ed accumuli.

2. Mangiando in maniera impropria. Per digerire bene il cibo bisogna mangiare secondo la forza del proprio fuoco digestivo e secondo alcune regole basilari. Anche se il fuoco digestivo è forte, malgrado le nostre migliori intenzioni, spesso ci si trova a mangiare troppo, a mangiare cibi di cattiva qualità e troppo pesanti, a mangiare in orari sbagliati, a fare un pasto prima che quello precedente sia digerito, oppure a mangiare quando siamo ansiosi, agitati, arrabbiati o di fretta. Il risultato sarà comunque la formazione di ama.

L'ama che si viene a formare si mescola con le sostanze nutrienti e attraverso i vari canali di circolazione (srota) si deposita in quelle parti del corpo dove l'immunità è più debole. A causa di questo accumulo, si squilibrano i nostri elementi base (dosha) o si bloccano i canali di circolazione (srota).

Secondo il luogo in cui ama si accumula, compaiono diverse malattie, per esempio, quando ama si deposita nei polmoni si crea congestione, tosse e asma; nelle articolazioni crea artrite; negli intestini crea diarrea o stitichezza.


Sintomi della presenza di ama nel corpo

Alcuni sintomi causati dalla presenza di ama nel corpo sono: pigrizia, sonnolenza, febbre leggera, dolori in varie parti del corpo, pesantezza di stomaco dopo i pasti, costipazione, gas intestinali, patina sulla lingua e comparsa di muco nelle feci. La presenza di questi sintomi rivela che il fuoco digestivo è debole o il modo di alimentarsi è sbagliato oppure c'è costipazione intestinale



Digiuno e Yoga

Il digiuno secondo la disciplina dello Yoga, oltre ad essere funzionale al benessere fisico, è un efficace strumento per rendere la mente più pura, si perché come esiste l’Ama fisico esiste l’Ama Mentale, che altro non sono che tutti i pensieri negativi che passano per il nostro vortice mentale.

Nello Yoga il digiuno è considerato una pratica “psicospirituale”, quando ha lo scopo di guarire il corpo in sanscrito è chiamato anashana mentre il digiuno al fine del progresso fisico, mentale e spirituale è chiamato upavasa, “UPAVASA” upa=vicino, vasa=dimora divina, in quanto questa pratica consente di avvicinarsi al Divino.


Questa pratica rientra in una delle categorie delle osservanze (Nyama), in particolare la purezza (Saucha), Permette di purificare corpo e mente, congiunto alla pratica costante di Asana (postura), alla Meditazione e all’Igiene.Inoltre, determina il riposo dell’apparato digerente facilitando così l’espulsione delle tossine accumulate (Ama).


Come effettuare il digiuno?

Ci sono varie modalità di effettuare un digiuno, che vanno da una purificazione totale che comprende un periodo lungo che va da 30 a 40 e anche più in base alle patologie, a periodi più brevi di mantenimento. Importante seguire un maestro che sappia il percorso preciso da farvi effettuare.


Quando digiunare?

I giorni adatti al digiuno, secondo lo Yoga, dipendono dalle fasi lunari in quanto il nostro corpo è costituito per oltre il 70% di acqua che, come sanno bene gli agricoltori, risente delle influenze della luna i cui influssi sulla trasformazione linfatica del nostro organismo sono ormai accertati.

Non solo, ma quando si addentra a studiare il mondo energetico ci si rende conto che anche le nostre energie e la nostra aura risente molto dell’influenza lunare.

Una pratica di mantenimento secondo molti yoghi è seguire l’Ekadasi

Come le maree sono influenzate dalle fasi lunari così, allo stesso modo, l’attrazione lunare ha i suoi effetti nel nostro corpo formato per il 75% da acqua.

Nei giorni di luna piena (in sanscrito: Purnima) e luna nuova (in sanscrito: Amavasya), l’effetto dell’attrazione lunare è al massimo ed è in questi giorni e nei giorni immediatamente precedenti che la parte liquida del nostro corpo è attratta verso l’alto. In questo periodo molti di questi liquidi, specialmente i succhi gastrici, hanno un effetto negativo sul corpo e sulla mente.

Il digiuno completo, cioè senza acqua, praticato nell’undicesimo giorno (in sancrito: Ekadashii) dopo la luna nuova e luna piena, aiuta a creare un vuoto nello stomaco, concorrendo così ad evitare che i liquidi corporei vengano attratti verso l’alto.


I periodi di digiuno sono propizi alle pratiche contemplative ed è quindi consigliabile dedicare in questi giorni più tempo alle passeggiate all’aria aperta, attività creative, lettura di libri, ascolto di musica e soprattutto alle pratiche spirituali

Nel giorno di EKADASHI (Eka=1), (Dashi=10) la ghiandola pineale secerne un ormone che procura una esperienza mistica a coloro che digiunano e meditano con costanza.Quindi digiunando in prossimità di queste fasi lunari, la linfa vitale (Shukra) va a nutrire i centri spirituali più sottili del praticante, inoltre così come il corpo si purifica dalle tossine, anche la mente elimina i pensieri disturbanti.

Durante la pratica del digiuno bisogna evitare sforzi fisici e dedicarsi maggiormente alle pratiche spirituali.

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Chi può praticare il digiuno?

Per praticare il digiuno con regolarità è importante godere di buona salute e praticare uno stile di vita sano.

Nello Yoga, i soggetti esenti da disturbi cardiaci e renali possono praticare il digiuno a secco astenendosi anche dai liquidi.

I bambini e le donne in gravidanza o in allattamento devono astenersi dal digiuno.

Le modalità

Se si è nuovi a questa pratica bisogna avvicinarsi gradualmente, mangiando le prime volte della frutta, poi in seguito passando a succhi filtrati, tisane, bevendo acqua e dopo aver maturato una certa esperienza passare al digiuno a secco.


È importante mantenere gli organi "emuntori" in efficienza (quelli cioè che eliminano queste sostanze, fegato, reni, intestino, pelle e polmoni) è quindi fondamentale per avere l'organismo libero ed efficiente.

Oltre ai rimedi che la natura ci offre per purificare e sostenere questi organi (piante, oligoelementi, ecc.) lo yoga suggerisce vari metodi molto efficaci, uno di questi è sudare e fare clisteri.

Se ti va di approfondire ho scritto delle guide rapide, clicca qui.

Per concludere

il corpo è il nostro tempio e più lo manteniamo pulito più esso ci fa dei doni. imparare l'arte del digiuno ci vuole tempo ma una volta assimilata questa pratica si guadagna una padronanza di se stessi fuori dalla media.

Buona pratica

Luigi



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