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UN MOTIVO PER PRATICARE

16 feb 2021
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 1 ott

Sapete qual è il vostro problema?

È che date per scontato che tutti gli altri esistano!

Non ci sono... Sono percezioni...

La cosa peggiore è che non esistete nemmeno voi...


Una pratica seria serve a ridurre la tua persona finché non interferisce più!


Noi siamo anime eterne, e la personalità a cui tenete tanto è solo un peso.

Tra qualche anno non ci sarai più... Quante volte sei già morto?

E tutti i tuoi affetti dove andranno?

Il tuo amore?

Il tuo credo?

Il dio che hai sempre immaginato?


Tutto spazzato via! Per sempre!


Se questa non è un'illusione, allora che cos'è?


Basta che tu vada a dormire e non ricordi più nulla di te, eppure sei così attaccato a quel senso dell'io che lotti ogni giorno per tenerlo in vita.


Dall'altra parte, in quello che chiami paradiso, non ci vai con l'ego: ecco perché, quando l'ego scompare anche solo per poco tempo, si prova un senso di sgomento incredibile.


Lì ti rendi conto dell'illusione in cui vivi.

Lì ti rendi finalmente conto che nessuno ti ama veramente e che quello che ritieni importante lo è solo per te...


Tutto quello che ami ti verrà tolto, compreso il tuo senso dell'io, la tua persona.

Quindi che cosa sarai quando morirai?


Eri eterno, ma sei diventato una sequenza di scariche ormonali che ti governano e decidono per te: non sei neanche il padrone del tuo corpo/casa.


Solo quando arrivi allo sgomento, alla devastazione psicologica più totale, capisci che c'è da lavorare interiormente e trovi la motivazione per praticare.



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